volo libero senza orientamentovolo libero senza orientamento
Soffro di solitudine, eppure la amo. Odio le distrazioni e soffro le persone che mi guardano. Vorrei saper scrivere e vorrei vivere di quello che suono e di quello che scrivo perché sento che suonare e scrivere e’ l’unico senso che la vita puo’ avere, per me. Stanca di chi cammina sul sentiero e cerca di farmi cambiare strada di farmi belare come gli altri, dei rumori di sottofondo, stanca degli sguardi interrogativi. Stanca di combattere questa lunga battaglia con me stessa. Dove nessuno ha ragione e nessuno ha torto. Dove non si muore. Dove il cattivo sono io. Ed il buono anche. e ieri ho trovato la casa dove vorrei vivere
sono rimasta senza respiro davanti a quella porta deglutendo lentamente. Dio, potessi dipingere così! Potrei disegnare l'aria e libri di vetro. Da grande Bibi riprenderà quel treno, con sicurezza e non tornerà indietro stavolta. -------------- 27 gennaio - Giorno della memoria C'è un paio di scarpette rosse numero ventiquattro quasi nuove: sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica "Schulze Monaco". C'è un paio di scarpette rosse in cima a un mucchio di scarpette infantili a Buckenwald erano di un bambino di tre anni e mezzo chi sa di che colore erano gli occhi bruciati nei forni ma il suo pianto lo possiamo immaginare si sa come piangono i bambini anche i suoi piedini li possiamo immaginare scarpa numaro ventiquattro per l' eternità perché i piedini dei bambini morti non crescono. C'è un paio di scarpette rosse a Buckenwald quasi nuove perché i piedini dei bambini morti non consumano le suole. (Joyce Lussu ) E ci sarebbero anche molte altre memorie da ricordare e molte altre scarpette che non cammineranno mai più vittime di molti altri regimi. Oggi voglio pregare per tutti, ma soprattutto per quelli che non hanno memoria.