il viaggio
é la vita che mi vive intorno
Quella sera Bibi accese la lampada per dare un'ultima occhiata alla partitura
prima di addormentarsi e si ricordò di quando, tre domeniche prima, prese la decisione
più importante della sua vita. Senza salutare nessuno, aveva buttato in valigia
il golfino bianco col collo a scialle, la gonna lunga e nera, Cicerone, un pacco
di riso, una scatola di tè, Pippi calzelunghe, dodici libri ed era salita finalmente
su quel treno. La casa era piccola, ma era bello il giardino. Per prima cosa vide
il tavolo. il tavolo le serviva per studiare e per scrivere. Per mangiare no,
perchè é bello sedersi su un sasso e mangiare con gli occhi alle colline. Aprì
l'armadio di legno di quercia, appese il golfino, la gonna e il cappotto di tweed
e sistemò tutti i suoi spartiti nel cassetto in fondo Una vecchia poltrona, un
letto di ferro battuto, un comò con quattro cassetti. La prima domenica mattina
comperò al mercato piatti, posate, bicchieri, due pentole, tazze, tazzine teiera,
sei galline, un gallo, un secchio, uno sgabello, una mucca pezzata bianca e nera,
una vanga, un pesco, un albicocco, semi di carote farina e sale. La seconda domenica
bagnò molto bene l'orto, pulì la casa, sbriciolò un panino per i topini e riportò
al mercato mucca, gallo e galline e piangendo risalì sul treno.
La sconfitta faceva male eppure la strada era davanti, tutta diritta. Imboccarla
era stato facile Poi percorrerla, quello sarà il sogno.