Una foto più decente no, eh?Lunedì 24 marzo: sciopero della scuola (diario del giorno prima)


A Venezia ho scattato 102 foto: arrivano, arrivano



Sveglia, gambe giù dal letto, le dita fra i capelli, in cucina, colazione veloce con solite fette biscottate e solita marmellata, vestirsi a casaccio ma comodo, spegnere la lampada, il pigiama resta per terra, il letto resta sfatto, il latte sparato giù che scotta, un pacchetto di biscotti in tasca, cellulare walkman blocco notes, poi il giubbotto, le scarpe già allacciate ché si fa prima, chiudersi la porta dietro le spalle insaccate, passi rapidi e freddi sul selciato, attraversare dopo avere sbirciato il deserto a destra e a sinistra, via Gramsci, la fermata, il 918 che porta quasi in stazione, studenti pendolari gite scolastiche, scavalcare zaini, sbirciare il tabellone, dieci minuti di ritardo, il biglietto da timbrare, binario 9, sottopasso, scale contromano, arrivano altri studenti, scansare un ubriaco, raffreddarsi la testa e i piedi andando su e giù a cercare di non guardare gli sputi fra le rotaie, ecco il treno è già al binario, carrozza non fumatori, cavolo dimenticato il giornale, lo scossone lungo della partenza, i turisti scandinavi che passano tre volte con i sacchi a pelo, le campagne che sfilano nel rumore e nella nebbiolina (ma dietro c'è, il sole ?), i passaggi a livello con le donne appoggiate alle biciclette, un treno importante che incrocia rombando troppo. Poi il cielo si allarga e diventa laguna, il ponte la fende, gabbiani, odore di mare e di alghe morte.
Oggi si va a Venezia e sarà bellissimo.


Nel frattempo: L.W.Beethoven - Trio per archi e pianoforte in mi bemolle maggiore op.1 n. 2