Se tutti volessero essere primi violini, non riusciremmo mai a mettere insieme un'orchestra é nell'orchestra che si manifesta l'aspetto più alto della musicaSe tutti volessero essere primi violini, non riusciremmo mai a mettere insieme un'orchestra
Saveria é la maggiore, ha un cuore di bambina, ascolta tanta musica, balla da sola e da grande vuole fare la letterina. Passa ore a risolvere espressioni, ora che finalmente ha capito la matematica. Scrive su ogni pezzetto di carta che le capiti a tiro, per ore e poi conserva i fogli in una cartellina. Saveria lavora in una scuola elementare come aiuto-bidella ed é molto contenta del suo lavoro. Solo una volta, quando ha dato quello schiaffo a quel moccioso ha avuto paura che la mandassero via. Sì é dovuta scusare, ma dentro era furiosa "Scusa, scusa non lo faccio più" (eccolcavolo, te lo meritavi, non sono pentita per niente) Saveria é molto intelligente ed ha innato il grande dono dell'ironia. Ride anche di se stessa e si parla. Qualche volta si sgrida, quando si perde nei suoi pensieri e gli altri hanno paura che li segua e che si perda e la svegliano bruscamente. Allora lei non vuole e reagisce male. Scatta - e si sgrida - Urla, minaccia - e si sgrida - Fa volare le mani - e si punisce, si manda a letto senza cena - Sogna Saveria. Vorrebbe un uomo da amare, un uomo bello fuori, un cantante magari. Oppure un attore. Si sveglia sempre presto, Saveria, è una regola. Forse è perché è il momento migliore, quando il silenzio è più fondo. E' anche il momento in cui il letto è più caldo e l'odore più rassicurante. Ha vent'anni, Saveria, e molti sogni da lasciar frullare nella testa quando mancano due ore ad alzarsi, e in quel tempo che gli altri ignorano lei li accarezza. Una volta ha sognato un incubo e si è girata sul fianco, la mano a pugno sulla bocca, perché finisse presto, per dimenticarlo. Era una storia strana, di un treno che non partiva, o era sempre in ritardo, era così strana che sembrava vera, e lei per non vederla più cambiava fianco e guardava verso il muro. Saveria, lo sai di essere down? Embè? Siamo tutti un pò down.
Nel frattempo: G.Albinoni - sonata a cinque in sol minore op.2, n°6 - adagio