Pensiero inutile
Pensiero inutile (poi la pianto)
Ho aperto questo blog per incaponimento; ne avevo visto uno che mi piaceva e l'ho voluto solo per fare esercizio di html.
Chi non ha un blog su blogger (con splinder é più facile) non può capire: modificare il template all'inizio é un impazzimento.
Però, meno riesco a fare le cose più mi ci sbatto e così quando ho capito come funziona ero già sazia.
Poi ho afferrato la vera sfida del bloggatore: avere qualcosa da dire (spesso), avere voglia di dirla, saperla dire e volerla diffondere.
All'inizio si scrive per se stessi, poi quando spuntano i commenti si fa fatica a mantenere il distacco verso chi sai che legge.
(In sei mesi che guardo blog ne ho visti chiudere molti, ed erano i più belli)
E' un esercizio quotidiano e condizionato di scrittura.
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Detto questo faccio una cosa brutta: sputo nel piatto degli altri ( e arrivo al nocciolo ), mi domando come faccia questo qua (ma l'ho preso a caso, ce ne sono mille altri) ad avere una valanga così imponente di commenti.


vediamo.
Stanotte ho perso un calzino dentro al letto
Ieri sera ho mangiato riso e zucchine
Ha smesso di nevicare
L'asse del water del mio bagno traballa
Il cane di Germana mi ha morso e i miei pantaloni preferiti sono da buttare
GianFrancesco mi ha lanciato a tradimento una palla di neve ghiacchiata in un occhio, poi mi ha chiesto scusa.
L'atto sconsiderato ha provocato il momentaneo smarrimento della lente a contatto sn.
(poi ritrovata tra la neve con una botta di fortuna incredibile)
Vorrei che a Sara venisse un crampo al cu°°, che perdesse tutti i denti, che le venissero i geloni, che le scappasse un suono da traghetto in partenza quando fa la carina con M.
(Questo argomento mi prende sempre la mano e mi fa andare fuori tema)