i pensieri del tè
i pensieri del tè
Girava per casa una volta un libriccino ("I pensieri del tè").
Non ho fatto in tempo a leggerlo prima che venisse imprestato e mai più recuperato.
Però il titolo mi é rimasto nella memoria.
Io amo il cappuccino perchè consola ed é squisito, ma mi piace molto, nelle pause dello studio, bere qualche tazza di tè.
Il cappuccino é la goduria, il tè stimola la riflessione ( e la diuresi che poi é purificatoria).
Guardando dentro a una tazza di tè (meglio se verde, meglio se cinese), posso fermare la concentrazione dimenticando quello che c'é intorno.
E dentro alla mia tazza di tè ieri pomeriggio ho trovato questa rivelazione: sono nata fuori dal mio tempo, la civiltà non mi si addice.
Adesso che lo so ho due possibilità:
1. r-i-m-an-e-r-e-c-a-l-m-i-s-s-i-m-a- e adattarmi mantenendo uno scomodo distacco.
2. cercare una scogliera, buttare un sasso nel vuoto (assieme alla mia consapevolezza), guardarlo cadere e cadere e cadere e poi voltare la schiena e immergermi in questo mondo completamente.
(Certe porte dovrebbero rimanere chiuse, per sempre sigillate)