Giochiamo a chi si suicida per primo?"Quanta fretta, ma dove corri, dove vai?"

non so se mi spiego

Ho corso con il cuore in gola giù dalle scale, i gradini a due a due ho attraversato l'atrio della scuola volando ho percorso i trenta metri di cortile a mezzo metro da terra sbisciolando intorno a chi mi si parava davanti ho attraversato la strada come un gatto senza guardare e senza pensare L'autobus era già alla fermata in maledetto perfetto orario cinquanta metri quaranta trenta venti mi si é annebbiata la vista, un attimo, solo un attimo e le mie gambe hanno perso il ritmo, si sono intrecciate e sono decollata verso il centro della via Emilia in orario di punta atterrando sulle ginocchia in mezzo alla strada. Ho le ginocchia massacrate, ma le mani sono salve. (Dio c'é e il mio angelo custode é molto potente). Nel frattempo: J. Bell - Sibelius Vio. Concerto in D Minor / III. Allegro.