"...azzurri si portano o grigi? - E questi orecchini! Che bei rubini! E questi cammei?... La gran novità di Parigi..."(G.Gozzano)
Il Teatro Comunale si trova in una delle vie più variamente frequentate di Bologna. La gente passa in fretta, stringe la borsa e non guarda nessuno negli occhi. A due passi dal cuore elegante della città, in piena zona universitaria é il covo degli spacciatori, rifugio di clochard, brulicante di gente perduta e, in date particolari - di programmazione teatrale - di gente sfarzosa. Le biciclette rubate a Bologna, sono tutte lì, e con un pò fortuna si possono ritrovare. L'altra sera sono arrivata presto e mi sono fermata un pò fuori dall'entrata a guardare i mille contrasti che giravano lì attorno. Di fronte, in piazza Verdi, c'é un albero di Natale addobbato con fili d'oro e davanti all'albero, sotto le luminarie, due cellulari (nel senso poliziesco) sotto al portico si mescolano l' Eleganza e la Miseria, la Ricchezza e gli Stracci. Un uomo malvestito (mi spiace non averlo osservato meglio, non ricordo il suo viso) con le mani rosse e ferite da piccoli graffi e coperte di croste chiedeva all' Eleganza una sigaretta. L'ha avuta da un uomo gentile, l'ha messa in tasca, ha scovato in un'altra tasca una cicca lunga un centimetro e ha chiesto di accenderla. Le sue mani hanno coperto il fuoco dell'accendino e la mano curata dell' uomo. Non gli bastava accendere, voleva anche chiacchierare. Ha iniziato a parlare con lui e poi ha visto me ed é sembrato sorpreso. (sarà stata la sciarpa a righe sopra al cappotto di tweed - sotto però ero vestita bene - saranno state le trecce sbilenche che mi ero fatta fare?).Mi ha chiesto: - entri anche tu? - sì - Buona serata. e se ne é andato cantando. Peccato non poter riportare il tono di quel "Buona serata". Mi ha colpito, c'era del Rimpianto dentro.