Buoni, ragazzi, fate i buoniUna benedizione molto frettolosa (come sempre) e poco produttiva (per la prima volta)
Luogo: interno di casa mia
Personaggi
Luna (il cane) guinzaglio in bocca inequivocabile (vuole uscire)
Io cerco il cappotto e la sciarpa
mio padre appena arrivato dallo studio s'è infilato in cucina e ha spalancato il frigorifero
mia madre appena arrivata dallo studio s'è infilata sotto alla doccia

Suona il campanello
Reazioni dei presenti:
Luna mi guarda con il guinzaglio sempre in bocca (vuole uscire)
mio padre chiude la porta della cucina (fa finta di non esserci)
mia madre si chiude a chiave nel bagno
io guardo nello spioncino e vedo don M.


cosafacciocosafacciocosafacciocosafaccio? (panico, non si fosse capito)

Nessuna ispirazione: le luci accese denunciano presenze in casa.
Apro (non ho scampo).

don M.: ohhhh, ciaaaaaaaaaaaaooooooooo (guardandosi intorno)
non ci conosciamo, mi pare.....
io: no, sono due anni che non frequento la parrocchia (due anni fa c'era don E.)
d.M.: frequenti un'altra parrocchia? (sempre guardandosi intorno)
io: no, vado a messa a San Domenico adesso, c'é Padre Giovanni che....
d.M: devi scusarmi, ma ho fretta.
io:(pensato).....avete sempre fretta voi, brillate tutti per assenza.Padre Giovanni non ha mai fretta, é anche per questo che l'adoro
d.M.: quanti anni hai?
io: 15
d.M.: ohhhhhhhhh, che bell'età
io: (pensato) ...ma quanto sei imbecille
d.M.:spargendo acqua benedetta Pace a questa casa, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

esitazione (a questo punto é usanza allungare la busta pasquale)

io: (pensato) tutto qui? Nemmeno due parole, una preghiera, niente di niente?
mi guardo intorno (papà, vieni, ti prego)
don M. si guarda intorno
mio padre esce dalla cucina con un mandarino in mano
sollievo mio
sollievo di don M.


d.M: ohhhhhh, architetto, come sta?
mio padre: noi tutti bene, e anche voi, mi pare, visto che per rifare i pavimenti della chiesa ( ancora in ottime condizioni) avete buttato 250.000 euro (potenza del consiglio pastorale?)

gelo

d.M: ce n'era bisogno, ora la casa del Signore é più bella
mio padre: se il Signore si preoccupasse dei pavimenti di casa sua, San Francesco sarebbe stato un povero illuso.
d.M.: confidiamo nell'aiuto dei parrocchiani
mio padre: ha idea di quanti bambini si potrebbero vaccinare con 250.000 euro?
d.M.: .........
mio padre: Buona Pasqua, vuole un mandarino?
d.M.: no, grazie, ho fretta, devo finire il giro
(pensato: qua tanto non si becca niente)
se ne va (probabilmente pregando per noi infedeli)


Mia madre (dal bagno): ho sentito il campanello, chi era?
mio padre e io in coro: Nessuno.
mia madre: come, nessuno?
mio padre e io in coro: Nessuno, forse qualcuno che aveva fretta.
Cala il sipario
Nel frattempo: Mozart - Messa in Do "In honorem Sanctissimae Trinitatis" K. 167