L'Orecchio Assoluto
"ci fosse un'altra vita la vivo, la vivo per lei. Vivo per lei, la musica."

L'orecchio assoluto è la capacità di percepire l'esatta altezza delle note.
Esempio: un tale da "ding" con un cucchiaio su un bichiere e tu - se hai l' OA - dici "fa diesis!".
E' una dote da fenomeni che possiede una minoranza fortunata non solo di persone, ma persino di musicisti e che non c'entra affatto con la bravura o con la musicalità.
A volte può essere un ostacolo perchè il musicista con orecchio assoluto costretto a suonare con strumenti non intonati con il La a 440 Hz potrebbe avere difficoltà ad intonarsi con gli strumentisti.
La dote davvero utile, o meglio indispensabile per un musicista, è l'orecchio relativo.
Vale a dire la capacità di riconoscere le relazioni fra più note (simultanee o di seguito che siano). Esempio: il tale fa "ding", tu non sai che nota ha emesso perché non hai l'orecchio assoluto.
Poi il tale fa "dang" su un altro bicchiere (con diverso contenuto liquido).
Se hai l'orecchio relativo puoi dire l'intervallo (la distanza fra le note), per esempio una quarta ascendente.
Così se ding era un do, dang era un fa. O se era un re, dang era sol. Ma la cosa in assoluto più utile per un musicista (e che si può ottenere con l'esercizio) è l'orecchio interno. Vale a dire che tutti questi trip di intervalli impari a immaginarteli nella testa, senza un'effettiva emissione di suono.
E' così che i compositori scrivono musica (ma poi di nascosto usano il pianoforte).
( Non so, m'e` venuta in mente 'sta cosa... )