Olga Kern Le cose a volte cambianoRitorno all'origine. Ancora? Sì
Quando vado al Comunale sono sempre nel balconcino. E' un bel posto, l'acustica é buona e riesco a vedere bene anche la buca dell'orchestra ( che a me piace più ancora dell'opera che va in scena), però ieri sera avevo un biglietto di platea: prima fila sotto al pianoforte.
Poteva andare sprecato? No

Sono andata controvoglia, per dovere, per rispetto per chi mi ha fatto questo regalo (perchè questo abbonamento non é mio). Il suono del pianoforte mi rende insofferente, é un conflitto non risolto, é un tradimento dopo otto anni di passione e non ne voglio parlare.
Olga KernQuesta donna che per due ore ha suonato Beethoven, Czerny, Barber e Schumann con la forza che solo i russi hanno e trasmettono mi ha tenuto inchiodata alla poltrona (o era un'altra dimensione?) incapace di rifiutarmi di ascoltare. Nel frattempo vorrei sentire (ma non ce l'ho): R.Schumann - Kinderszenen op.15 - Bittendes Kind -eseguito da Olga Kern.