ridendo mi aggrapperò a quel ponte
Ridendo mi aggrapperò a quel ponte
Io la punzecchio, chiedendole cosa ci trovi di così entusiasmante in un lavoro lento e barboso come il ripetere mille volte le scale.
(prima posizione, seconda, terza, quarta, quinta......la settima no, non ce la fa)
Ma Bibi ride, mi zittisce con un gesto della mano e dice che io non capisco niente, mi racconta dell'alone di magia che avvolge corde e tastiera, di come liberare le note una dopo l'altra in scala sia come costruire un ponte tra le dita e il cielo.
E le note sono uccelli che si posano sui rami più alti e aspettano di migrare

- Sai che si comincia a vedere sul collo il livido rosso-blu permanente della mentoniera?
- Grazie. Non me l'ha mai detto nessuno.

Oggi
danzo e rido